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VINCI TE STESSA
(di Adriana Mauro)
In questi ultimi tempi, Dio sta parlando al Suo popolo in un modo forte e particolare. Lo Spirito Santo avverte la Sua chiesa. Siamo in tempi difficili. Sorella, tu sei stata chiamata per un tempo come questo. È bello quando una donna accetta Gesù, poiché passa dalle tenebre alla luce, ma è più bello quando si lascia lavorare e trasformare dal Signore. Quando la nostra vita è lavorata e prende la forma che il Signore vuole, allora sì che noi possiamo essere una benedizione per gli altri.
“Ascolta, fanciulla, guarda e porgi l’orecchio, dimentica il tuo popolo e la casa di tuo padre, e il re porrà amore alla tua bellezza; prostrati davanti a lui, perché egli è il tuo Signore”
(Salmo 45:10-11).
Sorella, dimentica tutto ciò che ti porta lontano da Dio, dimentica le opere di prima e protenditi in avanti. Quando il tuo cuore è afferrato dal Cristo, la tua vita, la tua mente, il tuo comportamento cambiano, poiché la luce splende tra le tenebre. Sorelle, dobbiamo pregare chiedendo al Signore di fare di noi delle vere madri, un aiuto convenevole per i nostri mariti. Che ognuna di noi stia alle porte delle nostre case vegliando di continuo nello Spirito. Tante volte sei in crisi perché non sai cosa fare; a volte ti senti un fallimento come madre. Ed allora è il momento di appartarsi per pregare e chiedere una fresca unzione da parte di Dio. Poiché è per quella unzione che tu potrai proseguire nella chiamata che il Signore ti ha rivolta.
“Ella non teme la neve per la sua famiglia, perché tutta la sua famiglia è vestita di lana scarlatta”
(Proverbi 31:21).
Leggendo il brano di elogio della donna forte e virtuosa, il mio cuore è stato particolarmente colpito da questo verso. La donna che ha realizzato Gesù nella sua vita rimane nel riposo, non teme il “freddo”, non teme la prova né le lotte per la sua casa. Ma tutta la sua famiglia è avvolta dal calore dello Spirito Santo. Che gioia per noi confidare nella misericordia di Dio in ogni circostanza.
Sorella, dov’è la visione che Dio ti ha dato? Non permettere che il tuo sguardo sia rapito da cosa alcuna. Abbiamo delle opere da compiere, adesso è il tempo, non possiamo rimandare. Vinci te stessa. Poni la tua offerta sull’altare della consacrazione, non la riprendere, ma ogni giorno muori a te stessa, alla carne, al mondo, poiché, morendo, tu ricevi vita.
LA FAMIGLIA
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