LO TSUNAMI
Molti saranno purificati, e imbiancati, e posti al cimento; ma gli empi opereranno empiamente;
e niuno degli empi intenderà queste cose: ma gli intendenti le intenderanno (Daniele 12:10).
L’anno 2004 si è concluso con uno tra i più terribili disastri naturali che siano mai avvenuti, lo Tsunami. A causa di questo terremoto, che ha avuto il suo epicentro al largo della costa settentrionale dell’isola di Sumatra, si è verificato uno spostamento dell’asse terrestre nel piano che passa per Greenwitch, in direzione Est-Ovest, di 5-6 cm (corrispondente a due millesimi di secondo d’arco) che certamente contribuirà a peggiorare le già sconvolte condizioni climatiche.
Il conseguente maremoto ha provocato notevoli danni alla flora e alla fauna asiatiche, per non parlare delle migliaia di vittime umane. Mentre scrivo, la tragica conta più aggiornata è arrivata a oltre 226 mila vittime, circa 9 mila dispersi tra lo Sri Lanka e Thailandia, e migliaia di feriti. Secondo fonti autorevoli, tra cui diverse agenzie dell’ONU, non si avrà mai un conteggio esatto delle vittime. L’opinione pubblica mondiale è concorde nel descrivere quello che è accaduto come un terrificante scenario apocalittico.
Come credenti “in Cristo”, sappiamo molto bene che questo, insieme con altri avvenimenti catastrofici, fa parte dei segni degli ultimi tempi annunziati nella Bibbia. Gesù dichiarò profeticamente ai Suoi discepoli: “E vi saranno dei segni nel sole, nella luna e nelle stelle; e sulla terra, angoscia delle nazioni, spaventate dal rimbombo del mare e delle onde; gli uomini verranno meno per la paurosa attesa di quello che starà per accadere al mondo; poiché le potenze dei cieli saranno scrollate” (Luca 21:25-26).
Sappiamo molto bene che queste violente manifestazioni della natura non sono altro che messaggi da parte di Dio che chiama gli uomini, sempre più immersi nella melma putrida del peccato, al ravvedimento e a scampare il gran giorno dell’ira dell’Eterno, oramai prossimo.
Sappiamo molto bene che questi fenomeni spaventosi generano nel cuore degli increduli, paura, angoscia e smarrimento. Al contrario, i credenti devono essere pronti, vigilanti, ferventi nel loro servizio al Signore, con il cuore e il capo rivolto verso il cielo, perché la redenzione è vicina, Gesù ritorna.
Sappiamo molto bene…. Ma vi sono tre domande che dovrebbero scuoterci e ammonirci.
Prima domanda: “Quante di quelle migliaia di vittime dello Tsunami o di altri disastri erano preparate ad incontrare Dio prima di precipitare nell’eternità?”.
Seconda domanda: “Quanti credenti, attenti alla voce dello Spirito Santo, hanno agito, interceduto per la salvezza di quelle anime?”.
Terza domanda: “Quali implicazioni spirituali vi sono dietro questo immane disastro?”.
In questi ultimi tempi una mera conoscenza intellettuale della Parola di Dio è utile quanto una bolla di sapone lanciata per fermare un carro armato. La Parola di Dio è una finestra attraverso la quale possiamo vedere cosa accade nel regno spirituale. Solo lo Spirito Santo può aprirla, e solo chi vive in comunione profonda con Lui può affacciarsi, rendersi conto e agire di conseguenza per mezzo della preghiera fervente ed efficace. Il “sappiamo molto bene” non basta: dobbiamo, come il profeta Ezechiele, mangiare il rotolo, lasciarci trasportare in alto e agire nello spirito.
Gli ultimi tempi non sono altro che giorni di opportunità e responsabilità. Sappiamo coglierli sin dall’inizio di questo nuovo anno. Che questo messaggio possa aiutarti e spronarti a vivere come parte attiva di quel piano glorioso che Dio ha preparato per questi ultimi giorni.
ATOMI DI VERITÀ
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