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LA “TELESPAZZATURA”

La prima cosa che feci, quando venni in Italia, fu quella di accendere la televisione per capire cosa vedesse e di cosa si nutrisse il popolo italiano. Come evangelista, volevo comprendere la società nella quale avrei dovuto predicare. La mia valutazione della televisione italiana è passata per tre fasi. Nella prima fase, che è stata molto breve, sono giunto alla conclusione che essa è “immondizia”. Poi sono passato alla seconda fase: solo per curiosità, ogni tanto accendevo per cinque minuti la televisione. Nella terza ed ultima fase non ho avuto più il coraggio di accenderla. Ho delle cose migliori da fare con il mio tempo e con la mia mente.

La corruzione estrema
Quello che ho visto alla TV italiana è pressappoco quello che ho visto alla TV americana e a quella inglese: i programmi trasmessi sono quasi tutta spazzatura!

  1. La TV incoraggia gli uomini ad essere: amanti di se stessi, superbi, avidi di denaro, bestemmiatori, disubbidienti ai genitori, ingrati, crudeli, traditori, amanti dei piaceri anziché di Dio.

  2. La TV presenta la religione in un modo blasfemo e assurdo.

  3. I ragazzi vengono spinti ad essere irriguardosi e ingrati verso gli adulti e a disubbidire ai genitori, pur di soddisfare i propri capricci.

  4. La TV non sensibilizza al perdono, ma incoraggia a mantenere le proprie posizioni, pur di tenere alto il livello di ascolto.

  5. La TV è l’esaltazione della sensualità, del culto dell’uomo per la propria persona… .

Un camion pieno di spazzatura
Immaginate un camion pieno di spazzatura, che parte da casa vostra e si dirige verso il punto di discarica. Immaginate, ancora, di indossare il miglior vestito che abbiate, di seguire quel camion e di fermarvi nel posto dove viene scaricata la spazzatura. Un tale comportamento sarebbe da persona insana di mente. Il paragone vale per quelli che con occhi spalancati e bocche aperte stanno davanti alla TV mentre essa scarica addosso tantissima spazzatura. Come si può continuare a sperare di essere santi?

Una contraddizione?!?
La natura corrotta del mondo degli ultimi tempi si sta rivelando particolarmente attraverso le immagini televisive. E le cose peggioreranno con il passare del tempo. Credo che non valga la pena continuare a vedere la televisione che incoraggia a divenire “amanti di se stessi, avidi di denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, disubbidienti ai genitori, ingrati, scellerati, senza affetto, implacabili, calunniatori, intemperanti, crudeli, senza amore per il bene, traditori, temerari, orgogliosi, amanti dei piaceri invece che amanti di Dio” ( II Timoteo 3:2-4).

  1. È questo quello che noi vogliamo dalla nostra vita?

  2. In questo vogliamo essere trasformati?

  3. Se la nostra vita andasse in questa direzione, saremmo contenti delle scelte che avremmo fatto?

  4. Il Signore sarebbe contento? Sinceramente no! Perciò, non continuiamo ad essere una contraddizione. Se vogliamo vivere una vita pia e santa dinnanzi agli occhi di Dio, non dobbiamo più permettere che la spazzatura entri in noi.

Per molto tempo abbiamo negoziato in maniera gentile con il diavolo. Alla nostra anima non gioverà guardare la TV. Anche se può sembrare che stare a guardarla ci faccia piacere. In realtà, quella è una via che conduce al male. Senza la presenza di Dio, satana prende il sopravvento. Dopo uno spettacolo televisivo, si rimane sempre con l’amaro in bocca.

Non avvicinarti al “cancello” del mondo
Il diavolo cercherà in tutti i modi di sedurci, di allontanarci dal giardino della comunione con Dio. “Perché non vieni vicino al cancello e non dai un’ occhiata?”, sussurra il nemico. So benissimo quello che ti accadrà, se cedi all’invito infernale, perché è accaduto qualche volta anche a me. Non sono diverso da te, quando sono tentato.
Vi sono tre valide ragioni per non avvicinarsi al cancello.

  1. La prima è l’insoddisfazione. Realizzerai quanto sia noioso ed insoddisfacente avvicinarsi al cancello e mettere la testa fra le sbarre per guardare il mondo. Siamo nati di nuovo perché eravamo insoddisfatti a causa del peccato. Allora perché ritornare in “Egitto”? Non c’è alcun motivo per mettere la testa fra le sbarre. È molto più interessante mantenere la giusta distanza fra noi e il peccato per avere un buon rapporto con l’Iddio dell’universo, che ha creato ogni cosa.

  2. Secondariamente, se ti avvicini troppo, qualcuno potrebbe afferrarti e trascinarti dentro, facendoti perdere la tua libertà e compromettendo la tua testimonianza. Se la tentazione ti affascina, non muoverti, combattila dal di dentro.

  3. La terza e la più importante delle ragioni: non è quello che Dio vuole per te.

 

Non sono tanto preoccupato per il livello che ha raggiunto la nostra società . Sono molto più preoccupato per come il corpo di Cristo stia reagendo a questa realtà, per come riesca a rimanere libero da ciò che lo circonda. Che possiamo controllare gli input che vengono nella nostra vita. È importante quello che dice la Parola di Dio: “Non amate il mondo” (I Giovanni 2:15).




 
 
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