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LA POTENZA DELLO SPIRITO SANTO
“Ma Pietro, levatosi in piè con gli undici, alzò la voce e parlò loro in questa maniera: Uomini giudei, e voi tutti che abitate in Gerusalemme, siavi noto questo, e prestate orecchio alle mie parole. Perché costoro non sono ebbri, come voi supponete, poiché non è che la terza ora del giorno: ma questo è quel che fu detto per mezzo del profeta Gioele” (Atti 2: 14-16).
Pietro era una persona ordinaria, non istruita, un pescatore; eppure, il giorno della Pentecoste, predicò un messaggio che è un esempio di testimonianza della potenza dello Spirito Santo. Charles Parkhurst commenta con arguzia: "Oggi l'ordine è stato capovolto: tremila sermoni per un'anima". È proprio vero: molte volte noi siamo un po’ troppo accademici; abbiamo imparato a dire tante parole.
La nostra urgente necessità è quella di allinearci a ciò che l'apostolo Paolo dichiara: "La mia parola e lamia predicazione non consistettero in parole persuasive di umana sapienza, ma in dimostrazione di Spirito e di potenza, affinché la vostra fede non fosse fondata sulla sapienza degli uomini, ma sulla potenza di Dio" (I Corinzi 2:4-5).
Io spiego me stesso
Tempo fa, mentre mi trovavo a Catanzaro per una campagna evangelistica, fui invitato a casa di un neoconvertito, il fratello Mimmo. Egli volle a tutti i costi che mangiassi a casa sua. Quando finimmo di pranzare, mi disse: “Fratello, io desidero ardentemente di essere battezzato con lo Spirito Santo”. “Va bene.”- risposi, “quando ci sarà la possibilità, pregheremo”. Dopo un po’ me ne andai.
Mancava un’ora all'inizio della riunione ed ero seduto nella mia macchina, posteggiata di fronte alla tenda. Stavo leggendo la Bibbia, cercando di mettere insieme dei versi della Parola di Dio per poter predicare, quando vidi arrivare il fratello Mimmo. Lo salutai senza scendere dalla macchina, perché volevo continuare a meditare.
Ma lo Spirito Santo mi disse: “Vai a pregare per lui!”.
“A pregare!?!”- esclamai perplesso.
“Sì, prega per lo Spirito Santo”- continuò il Signore.
“Ma, Signore, mi devo preparare, devo predicare!”- iniziai così a presentare le mie ragioni.
“Io ti darò la Parola”- fu la risposta dall’alto.
“Signore, come faccio a pregare per lo Spirito Santo?”- continuavo a dibattere, “noi, di solito, prepariamo i fedeli; spieghiamo chi è lo Spirito Santo e il significato del parlare in lingue”.
La chiara e forte risposta, che lo Spirito Santo mi diede, pose la parola fine ad ogni discussione: “Io spiego Me Stesso; Io sono la dimostrazione di Me stesso; Io sono”. Allora chiamai il fratello Mimmo e gli dissi: “Andiamo sotto la tenda, io pregherò per te, t’imporrò le mani e il Signore ti battezzerà. Tu credi solamente”. Pregammo, imposi le mani e, mentre dicevo: “Mimmo, ricevi lo Spirito Santo!”, mi dovetti allontanare, perché vidi una palla di fuoco avvicinarsi a lui. Tutto ad un tratto, quello iniziò a parlare in lingue, a glorificare Dio. Camminavo per la tenda lodando il Signore, poi dovetti dire: “Bene, adesso basta, dobbiamo iniziare la riunione”.
L'inizio di un risveglio
Quel battesimo nello Spirito Santo fu l'inizio di un risveglio: la moglie si “ingelosì”; anche gli altri conoscenti, dopo che seppero di quell’esperienza, incominciarono a cercare lo Spirito Santo. C'erano inimicizie tra di loro, ma subito si riconciliarono e lo Spirito Santo iniziò a battezzare. Poi togliemmo la tenda e rientrammo a Gioia Tauro. Quando il sabato successivo tornai a Catanzaro, trovai la chiesa in fermento, perchè in quella settimana si erano susseguite diverse opere potenti.
Un altro neoconvertito, il fratello Antonio, mi raccontò che, mentre era in preghiera, vide il cielo aperto e, nello spirito intuì di trovarsi di fronte a Giovanni Battista. Comprese che il Signore gli parlava, invitandolo a battezzarsi e a fare patto con Lui. Poi, ad un tratto, vide una scrittura in lingua strana. Il giorno dopo, pregando, vide nuovamente quella scrittura e la trascrisse su un foglio. Il fatto straordinario fu che il fratello Mimmo, che stava pregando insieme con lui, iniziò a parlare in lingue ed a interpretare quell’incomprensibile scrittura.
Lo Spirito Santo spiega se stesso ed è la dimostrazione di se stesso! Pensate se io non fossi stato ricettivo alla voce dello Spirito Santo, chissà quanto ancora avrebbe dovuto aspettare il fratello prima che io pregassi per lui. Comprendete ciò che voglio dire? Lo Spirito Santo spiega se stesso! Egli è il Signore che governa nella Sua chiesa! I tempi sono brevi e lo Spirito Santo si sta muovendo.
Spirito Santo cosa vuoi fare?
Ricordo il nostro pastore, la sorella Grazia. Si convertì circa settanta anni fa e, a quei tempi, era strano vedere una donna predicare l'Evangelo. Un giorno venne circondata da giudici ed avvocati che iniziarono a disputare con lei, senza riuscire, però, a confonderla. La sorella aveva fatto solo la prima elementare: non aveva potuto continuare gli studi a causa della gelosia del padre. Eppure quegli uomini non sapevano cosa risponderle. Alla fine, non riuscendo a spuntarla, le dissero, con l’intento di disprezzare la fede: “Noi abbiamo le campane che chiamano a raccolta i fedeli, voi non ne avete nemmeno una!”. Ma la sorella rispose: “Non ne abbiamo bisogno, perchè abbiamo la campana del Vangelo che suona nei nostri cuori!”. “Ma che studi avete fatto?”- replicarono quegli uomini, sbigottiti. “La prima elementare”- rispose la sorella. “Voi siete bugiarda!”- presero a ribattere. Quella gente non poteva resistere alla sapienza dello Spirito Santo perchè Egli spiega Se stesso.
Ora le cose sono cambiate; molte volte noi ci sentiamo sufficienti, abbiamo i nostri programmi; ma dobbiamo imparare ad essere pronti e ricettivi alla voce dello Spirito Santo. Alcuni pastori vogliono tutto in ordine. Una volta, in una chiesa, un pastore mi disse: “Mi raccomando, che non ti esca nessuna parola in lingue, perchè qualcuno potrebbe tremare!”. Ma non è scritto: “Trema, o terra, per la presenza del Signore?” (Salmo 114:7).
In questi ultimi tempi, corriamo il rischio di mettere da parte Iddio e di fare a meno dello Spirito Santo;
ma Egli deve fare qualcosa di più grande nella chiesa! Noi non possiamo mettere ai margini lo Spirito Santo, non possiamo usarLo come giocatore di riserva. Egli deve essere al centrocampo, in difesa, all'attacco, e noi dobbiamo seguirLo. È la partita più importante!
Molte volte sono andato in chiesa pensando al messaggio da dare, ma ora ho imparato un segreto. Dico: “Spirito Santo, cosa vuoi fare?". Allora, Egli mi dà una visione o mi fa vedere un bisogno ed io comincio a parlare. La corale è lì che aspetta di cantare; passano mezz'ora, tre quarti d'ora ed io continuo a parlare; poi la invito a sedersi. È vero che c'è l'ordine del culto, ma, quando l'ordine lo stabilisce lo Spirito Santo, non ci sarà mai disordine! A volte viene prima la Parola e poi la preghiera; preghiamo per i bisogni spirituali e Lui stesso li soddisfa! Lo Spirito Santo non è mai stato ai margini, ma sempre al centro di tutta l'attività del cielo.
Pienezza di Spirito e dimostrazione di vita santa
Ho dovuto attendere quindici anni prima che Dio mi battezzasse con lo Spirito Santo. Tante volte leggevo le promesse negli Atti degli apostoli, mi imponevo le mani da solo, venivo sotto potenza, ma sembrava che quel battesimo non arrivasse mai. Poi, un giorno, mentre pregavo per il mio pastore che era tra la vita e la morte, lo Spirito Santo mi battezzò. Quanto apprezzo la persona e l'opera dello Spirito Santo! È troppo prezioso! Noi rischiamo di vivere un cristianesimo egoista, un cristianesimo chiuso in chiesa, ma Gesù disse ai suoi discepoli: “Levate gli occhi e mirate le campagne come già son bianche da mietere” (Giovanni 4:35).
Alcuni si definiscono Pentecostali perchè balbettano qualche parola, ma, quando qualcuno diceva alla sorella Grazia: “Lo Spirito Santo mi ha battezzato” ella rispondeva: “Lingue spartite, pienezza di Spirito e dimostrazione di vita santa!”. Pienezza di Spirito e dimostrazione di vita santa: santità pentecostale, pienezza e potenza pentecostale! Grazie a Dio, il Signore ci ha salvati, il sangue di Gesù ci ha purificati ed ora siamo il tempio dello Spirito Santo. Ma il Signore vuole riportare la chiesa alla completa manifestazione della Sua potenza, proprio perchè sono gli ultimi tempi. Il diavolo vuole che rimaniamo sempre nel timore, nella paura, nella debolezza, ma la Scrittura dice: “Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi” (Atti 1:8).
Noi possiamo fare ogni cosa per mezzo dello Spirito Santo! Perchè non ci lasciamo usare? Più avanti andiamo, più riceviamo insegnamenti da parte dello Spirito ed impariamo a dipendere sempre di più da Lui. Il ministero non è solo sul pulpito, perché essendo il corpo di Cristo, ogni membro ha la sua funzione. Purtroppo, però, è difficile far funzionare ogni membro perchè non tutti prendono la loro posizione e responsabilità.
C'è un prezzo da pagare! Ogni mattina, appena ci alziamo, prendiamo una posizione, un’attitudine. La croce ci convoca e noi gridiamo: “Signore, vogliamo vivere crocifissi!". Più noi viviamo una vita crocifissa, più la potenza della resurrezione si manifesta in noi.
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