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CHI È STATO SCONFITTO?
“E Gesù, gridando con gran voce, disse: “Padre, nelle Tue mani rimetto il Mio spirito”. E detto questo, rese lo spirito” (Luca 23:46).
Il Calvario è stato teatro di una grande battaglia, ma la domanda è: “Chi è stato sconfitto?”.
Nel 1815 vi fu la famosa battaglia di Waterloo. Tutta l’Inghilterra era in ansia, aspettando l’esito. Fu disposto che le notizie, appena avessero raggiunto la Nazione, venissero comunicate alle altre città dal pinnacolo della cattedrale di Winchester tramite le bandierine di segnalazione.
Il grande momento arrivò. Iniziarono a comunicare parola per parola: “Il generale Wellington sconfitto…”. Improvvisamente il pinnacolo fu coperto dalla nebbia e tutta la Nazione fu attanagliata dalla paura e dall’angoscia, ritenendo che fosse la fine del messaggio. Ma, poco dopo, la nebbia si diradò e il messaggio fu completato: “Il generale Wellington, sconfitto il nemico, proclama la vittoria”. Queste ultime parole fecero la differenza in tutto il mondo.
Quando, sul Calvario, delle mani spietate crocifissero il Signore della vita, il diavolo esultò: “Cristo, sconfitto…”. Ma, quando Gesù, prossimo oramai a rimettere il Suo spirito nelle mani del Padre, disse: “È compiuto”, la nebbia infernale si diradò e il messaggio fu completato: “Cristo, sconfitto il nemico, proclama la vittoria”. Gesù Cristo per mezzo della croce ha trionfato sul diavolo, sul peccato e sulla morte.
“Il principio dei dolori” profetizzato dal Cristo è in corso: l’ascesa vertiginosa del terrorismo, il collasso dell’economia internazionale, il dilagare della malvagità, e potremmo continuare con una lunga enumerazione apocalittica. Ma ciò che per il mondo è la sconfitta, la disperazione, per la chiesa di Cristo deve essere la forza di propulsione per agire con più coraggio e determinazione per l’avanzamento del Regno di Dio. La vittoria di Cristo sulla croce è la vittoria del Corpo di Cristo. L’Evangelo deve essere predicato e una maggiore consacrazione al Cristo vittorioso deve essere rinnovata.
ATOMI DI VERITÀ
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