top
home chi siamo predicazioni missione giovani eventi contatti   email print mappa sito
banner
arrow I nostri Sermoni
arrow Atomi di verità
arrow Famiglia
arrow Il nostro archivio
arrow Predicatori ospiti
arrow Come ricevere Gesù
arrow Studi Biblici
arrow Testimonianze
arrow Copyright
Guida rapida agli aggiornamenti
sos
     
 

IL GRIDO DI UN CUORE INSODDISFATTO


perna

Sono Emanuela, ho ventinove anni, nella mia vita ho voluto provare di tutto, ma alla fine ho concluso veramente poco, facendo solo spendere solo del denaro ai miei familiari.
Sono cresciuta in una famiglia, che non mi ha mai fatto mancare niente ed i miei stupendi genitori sono stati un esempio per me.

In passato ho sempre agito caparbiamente, tentando di soddisfare ogni desiderio e di raggiungere qualunque obiettivo prefissato. Mi sono dedicata allo sport, alla danza, al canto ed ho anche studiato pianoforte. Ero molto seguita dai miei amici, perché ero brava ad organizzare feste e gite, mi piaceva andare in giro, conoscere posti nuovi e non mi rendevo conto che spesso le mie pretese arrecassero dei dispiaceri ai miei genitori.

La tragedia
Volevo essere sempre e comunque al centro dell’attenzione, ma questo mio modo di vivere egoisticamente è finito all’improvviso quando mio fratello ha perso la vita in un incidente stradale. Quella tragedia ha sconvolto la mia esistenza: avevo solo diciannove anni e per la prima volta mi sono resa conto di non poter fare niente di fronte a quella situazione.

La mia vita è radicalmente cambiata: non avevo più voglia di andare avanti, ero assillata da tanti pensieri e mi chiedevo che senso avesse fare progetti per il futuro o continuare a vivere, dal momento che la morte può giungere da un momento all’altro.

Dentro di me sentivo una sensazione di vuoto e di tristezza, il mio cuore era in frantumi. Tutte le volte che passavo dalla camera di mio fratello, si riapriva una profonda ferita, perché quella era inesorabilmente vuota. Ero veramente distrutta.
Nonostante tutto, apparivo tranquilla, almeno davanti ai miei genitori cercavo di sostenerli con tutte le mie forze, ma in realtà ero io ad aver bisogno di essere sostenuta.

Uno spiraglio di luce
In quel periodo triste, molte persone hanno provato a sostenerci, standoci vicino, anche Giuseppe, il mio fidanzato, ha cercato in tutti i modi di aiutarmi, ma questo non bastava: occorreva un miracolo vero e proprio. Ogni sera andavo a letto piangendo, consideravo la situazione e non riuscivo a prendere sonno. Mia madre, distrutta dal dolore, trascorreva le sue giornate a letto e l’unica cosa che la facesse star meglio era la preghiera.

Da qualche tempo, lei frequentava la chiesa cristiana evangelica di Palmi ed alcune sorelle, in particolare, le stavano vicino pregando per lei, per tutti noi e leggendo la Bibbia. La sera rimanevamo soli ed una cugina di mia madre, anche lei evangelica, continuava a leggerci la Bibbia. Io e Giuseppe trascorrevamo del tempo ad ascoltarle parlare di Gesù, ma non nel modo in cui ne avevamo sempre sentito parlare: loro ce lo presentavano come un Gesù vivente, che ci sosteneva in quel momento di sofferenza ed ascoltava il grido del nostro cuore.

La preghiera
Una delle tanti notti in cui non riuscivo a prendere sonno, con le lacrime agli occhi, ho deciso di inginocchiarmi ai piedi del letto e parlare con Gesù a cuore aperto. Ho detto: “Gesù, mi hanno parlato di Te come un Gesù vivente, che conosce i cuori affranti. Io ti chiedo questa sera di ascoltare la mia preghiera, io non posso continuare a vivere in queste condizioni, questo peso mi sta schiacciando. Ti prego, prendi tu il controllo di questa situazione”.
La mattina seguente mi sono svegliata tranquilla, comprendendo che dopo la preghiera che avevo fatto, non solo avevo dormito bene, ma mi sentivo meglio.

La salvezza
Più tempo passava, più mi rendevo conto che Gesù ascoltava le mie preghiere.
Ben presto, io e Giuseppe abbiamo cominciato a pregare e a leggere la Bibbia. Abbiamo realizzato che Gesù è vivente. Da quel momento abbiamo deciso di voltare le spalle al peccato e di affidarci a Gesù. È stata un’esperienza straordinaria, finalmente il nostro cuore si è riempito di quell’amore e di quella pace che solo Gesù può darci. No, non potevamo crederci, la nostra vita era veramente
cambiata.
Abbiamo iniziato a frequentare la chiesa evangelica e ci siamo sposati poco tempo dopo. La nostra gioia è stata coronata dalla nascita di Michele.
Abbiamo avuto altri problemi, ma siamo riusciti a superarli con tranquillità, perché il Signore non ci ha mai abbandonati, da allora è sempre stato il nostro vero punto di riferimento. Abbiamo realizzato che l’unica certezza per noi è Gesù. Desideriamo servirLo per tutta la nostra vita. E che Iddio possa usarsi del piccolo Michele per l’avanzamento del Suo regno.

TESTIMONIANZE

 
 
   
  Chi siamo | Predicazioni | Missioni | Corale | Giovani | Eventi | Contatti
   
  Copyrigth © 2007 - 2009 Chiesa di Palmi,
Via Carbone, Traversa 2 - 89015 PALMI (RC) Italy