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LA DISCESA DELLO SPIRITO E IL DISCEPOLATO RADICALE
Lo Spirito Santo è disceso su di noi per darci l’abilità di amarci l’un l’altro, di servirci l’un l’altro e di ministrare l’uno all’altro. Lo Spirito Santo è sceso perché attraverso di Lui noi abbiamo l’aiuto per adorare e pregare Dio. Ma la venuta dello Spirito Santo non è un qualcosa che ci confina solo all’interno del santuario. Egli è disceso per farci andare anche fuori ed essere i Suoi testimoni. Abbiamo bisogno dello Spirito Santo per adorare il Signore nel santuario e abbiamo bisogno dello Spirito Santo per evangelizzare fuori delle mura del santuario o della chiesa.
Che cosa dissero e cosa fecero quando scese lo Spirito Santo?
Nel capitolo 4 degli Atti degli Apostoli, Pietro e Giovanni dovettero difendersi in un tribunale. Ritornati liberi ai loro fratelli, che tipo di preghiera fecero nello Spirito? “O Signore, noi preghiamo nel Tuo Spirito affinché possiamo condurre una vita comoda. Noi vogliamo che queste autorità religiose e i Romani ci trattino con gentilezza. Noi vogliamo che ci lascino in pace”. Pregarono così? No! Essi chiesero al Signore maggiore franchezza. Questo è quello che è scritto nel libro degli Atti, al capitolo 4, verso 29: “E adesso, Signore, considera le loro minacce, e concedi ai Tuoi servitori di annunziar la Tua parola con ogni franchezza”.Ma la loro richiesta non si fermò qui. Essi continuarono: “stendendo la Tua mano per guarire, e perché si faccian segni e prodigi mediante il nome del Tuo santo Servitore Gesù” (Atti 4: 30).
Non dobbiamo essere soltanto franchi e coraggiosi, ma dobbiamo compiere segni e prodigi. Dobbiamo essere pentecostali, abbiamo bisogno di franchezza nella predicazione e, poi, abbiamo bisogno di segni e prodigi per autenticare le nostre proclamazioni. Ciò faceva parte del messaggio degli apostoli. Che cosa dissero e cosa fecero quando scese lo Spirito Santo? Essi proclamarono l’Evangelo con parole unte, con le loro parole i cuori furono compunti ed in una volta sola tremila uomini si convertirono. Quello che dicevano era confermato attraverso quello che facevano. I segni e prodigi autenticavano il messaggio. Possiamo dire le cose giuste, ma abbiamo bisogno delle azioni che confermano ciò che diciamo.
Come vissero dopo la discesa dello Spirito?
Per rispondere a questa domanda, dobbiamo leggere ciò che è scritto in Atti, al capitolo 2, versi 42 e 43: “Ed erano perseveranti nell'attendere all'insegnamento degli apostoli, nella comunione fraterna, nel rompere il pane e nelle preghiere. E ogni anima era presa da timore…”. I discepoli erano in una continua comunione e tutti erano presi da timore. Avevano il timore di Dio e il fatto che il loro timore di Dio fosse più grande del timore degli uomini diede loro forza per predicare l’Evangelo con autorità.
Ai versi 44 e 45, leggiamo qualcosa di straordinario: “E tutti quelli che credevano erano insieme, ed aveano ogni cosa in comune; e vendevano le possessioni ed i beni, e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno”. Che parlassero in greco o in aramaico o in ebraico o in lingue, ci sono tre parole che mancano dal loro vocabolario: “io, me e mio”. Essi avevano tutto in comune; addirittura, vendevano i loro beni e li distribuivano a chi avesse bisogno.
Questo è incredibile. Questo è un risveglio radicale che dovrebbe essere ripetuto. Questo mi sfida, perché, se io prendessi seriamente questa scrittura, tutto quello che possiedo, inclusa la mia casa a Londra, tutti gli investimenti che ho fatto, appartengono a te quanto appartengono a me. Solo allora: “io, me e mio” sarebbero veramente scomparsi dal mio vocabolario. Questa è una sfida per noi, è una sfida per me.
Ancora, al verso 46, leggiamo che: “prendevano il cibo insieme con gioia e semplicità di cuore”. Ci doveva essere un grande senso di gioia in questa radunanza, ma, allo stesso tempo, anche un grande senso di serietà. Io stavo pensando solo un’ora fa che gioia e serietà, normalmente, non vanno insieme. Pensateci un attimo. Dove possono coesistere la gioia e la serietà nello stesso posto? Solo in una chiesa ripiena di Spirito Santo.
Comprendete? Quando discese lo Spirito, i discepoli iniziarono a proclamare l’Evangelo con segni e prodigi. Quando erano attaccati, chiedevano al Signore maggiore franchezza; vivevano con gioia, con serietà, con semplicità di cuore e avevano tutto in comune. Questo è discepolato radicale. Questo è veramente vivere come una comunità. Questo è quello che vogliamo.
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