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IL MISTERO DELL’EMPIETÀ
Il Salmo 87 è un gioiello speciale fra tanti gioielli, perché ha a che fare con la gloria. Cos’è la gloria? È la presenza di Dio manifestata. Quando la Sua presenza è manifestata, quando il Signore dimora in noi, è gloria. Verrà il giorno in cui anche noi saremo glorificati. La Sua presenza sarà manifestata in noi e avremo corpi diversi.
Questo Salmo è meraviglioso, perché parla di Gerusalemme e spiega qualcosa di veramente significativo: l’eterno proponimento di Dio dal passato a quello che deve ancora avvenire; ma poi va avanti. Non parla solo dei Giudei, ma menziona incredibilmente anche l’Egitto e Babilonia. Che ha a che fare Babilonia con Gerusalemme? E la Filistia, Tiro, il Libano, l’Assiria? Per mezzo dello Spirito Santo, il salmista ci dona la chiave scrivendo: “ E si dirà di Sion: «Questi e quello sono nati in lei; e l'Altissimo stesso la renderà stabile». L'Eterno, passando in rassegna i popoli, registrerà: «Costui è nato là»”.
Quando il Signore conta i popoli, li registra a Gerusalemme. Questo significa che, anche se tu sei nato in Italia, ma sei stato salvato mediante la grazia di Dio, la tua registrazione sarà fatta a Gerusalemme.
La Bibbia è il racconto di due città
Ci sono solo due città e ogni essere umano appartiene all’una o all’altra. La prima è Babele, la seconda è Gerusalemme. In Genesi, al capitolo 11, troviamo la storia della prima città: Babele, che più tardi sarà chiamata Babilonia. Nella nostra Bibbia ebraica la parola Babilonia non appare mai. Per tutta la Scrittura viene chiamata Babel. Quando si arriva agli ultimi capitoli della Bibbia e si parla di Babilonia, in ebraico è scritto Babel. La troviamo dall’inizio alla fine: dalla sua nascita alla sua distruzione finale.
In Genesi 12:1-3 è scritto: “Or l'Eterno disse ad Abramo: «Vattene dal tuo paese, dal tuo parentado e dalla casa di tuo padre, nel paese che io ti mostrerò. Io farò di te una grande nazione e ti benedirò e renderò grande il tuo nome e tu sarai una benedizione. E benedirò quelli che ti benediranno e maledirò chi ti maledirà; e in te saranno benedette tutte le famiglie della terra»”. Quando Dio apparve ad Abrahamo, Abrahamo vide l’Iddio della gloria e, in quella gloria, vide la città di Dio. E non fu più lo stesso.
L’idea che Abrahamo fosse un uomo rozzo, poco intelligente o senza istruzione, non corrisponde alla nostra tradizione giudaica. La famiglia di Abrahamo era una famiglia molto ricca, aristocratica, proveniente da Babel. Erano persone che fabbricavano idoli: idoli per la stanza da letto e per la cucina; idoli per la porta principale, per i templi e per gli angoli della strada. Facevano grossi affari nel fabbricare idoli, ma l’Iddio della gloria apparve ad Abrahamo.
Non sappiamo come, ma in qualche modo Abrahamo vide il Messia e la città di Dio. Dio gli disse: “Esci dalla tua nazione, dal tuo parentado e da tutto ciò che tu conosci!” e da quel momento egli divenne un pellegrino.
Un tipo sofisticato come Abrahamo, che viveva in città, era adesso un pellegrino. Perché? La Scrittura risponde: “Per fede Abrahamo, quando fu chiamato, ubbidì per andarsene verso il luogo che doveva ricevere in eredità; e partì non sapendo dove andava… perché aspettava la città che ha i fondamenti, il cui architetto e costruttore è Dio”(Ebrei 11:8,10).
Ognuno di noi deve aver fatto la stessa esperienza. Quando il Signore ci ha salvati, ci ha scossi e ci ha dato visione. Una volta che gli occhi del nostro cuore sono stati aperti, Babel non ha più avuto alcun significato per noi. Se il Signore ti ha afferrato veramente, tu, come Abrahamo, hai iniziato un pellegrinaggio e non puoi più essere lo stesso! Una volta che il Signore si rivela e tu riesci a capire la Sua volontà, non potrai più agire come prima. Cercherai, invece, la città il cui architetto e costruttore è Dio, la città che ha il fondamento!
La chiave per gli ultimi giorni
È interessante notare che proprio al principio della Bibbia si trova la chiave per gli ultimi giorni. Chi progettò la costruzione della torre di Babele? Uomini caduti, egocentrici, che ricercavano la propria gloria. Essi pensavano di costruire una città per farsi un nome e questa fu la storia di ogni città: Atene, Roma, Londra, ecc… dappertutto la stessa attitudine. Essi dissero: “Facciamoci un nome! Costruiamo una città che sia più grande delle altre: qualcosa che riveli il nostro genio, la nostra intelligenza! Facciamo qualcosa che riveli la nostra creatività. Questa sarà la nostra gloria!”.
Cos’era dunque quella torre? Cosa cercassero di fare non sappiamo, ma un fatto è certo: era così pericoloso che Dio ha dovuto intervenire e fermarli. Questo ci fa capire quanto fosse importante e significativo ciò che avevano progettato.
Non stiamo parlando di una fiaba; era qualcosa che Dio prese così sul serio da porre un freno divino e quel freno è durato fino a questa generazione. Ha confuso le loro lingue in modo che non potessero più comprendersi e gli uomini furono dispersi; tutte le culture etniche che ci hanno divisi nel corso degli anni sono derivate da quell’istante. Adesso si usa il termine “globalizzazione”. Cosa vuol dire? “Globalizzare” significa integrare tutto il mondo in uno, facendolo diventare un “villaggio globale”! Non ci troviamo di nuovo a Babel o Babele?
Quando hanno dato il nome a quella città hanno usato una parola aramaica, Babil, che significa: “le porte di Dio”. Essi credevano che quella fosse la porta divina, che fosse d’oro, perché quella avrebbe dovuto essere un’era d’oro, di prosperità, di fratellanza, di uguaglianza. Interessante! Ci troviamo di nuovo a Babele! Iddio ha detto di non chiamarla “Babil”, “la porta di Dio”, ma “Babel”, “confusione”(vedi Genesi 11:9).
Ogni volta che l’uomo ha cercato di unirsi, la lega delle Nazioni, le Nazioni Unite, è sorta una gran confusione. Ogni grande filosofia umana è stata sempre confusione. È iniziata con meravigliosi ideali, per poi terminare con campi di concentramento e lavori forzati. Non è interessante? Tutta la storia umana si trova qui, in questa piccola storia.
Dio aveva messo un freno su tutto quello e adesso il freno è stato tolto: siamo arrivati sulla luna e ne siamo molto orgogliosi. Adesso è possibile esplorare il pianeta Marte e siamo molto orgogliosi anche di questo. Stiamo facendo un nome per noi stessi, veramente stiamo toccando i cieli!
Il mistero dell’empietà
L’Apostolo Paolo, in II Tessalonicesi, capitolo 2, versi 7 e 8, dice che chi ritiene il mistero dell’empietà sarà tolto di mezzo. Chi è che lo ritiene? Alcuni dicono che è lo Spirito di Dio, altri dicono che è la Chiesa. La nostra tradizione ebraica afferma che sono gli angeli, proprio quei potenti angeli che sostengono la legge. Ma c’è qualcosa che è molto chiaro nella mia mente: qualunque cosa sia, una volta tolta di mezzo, provocherà un diluvio di malvagità!
Già qualcosa di terribile sta pervadendo il mondo, specialmente le vecchie nazioni cristiane, quelle, cioè, che hanno una storia cristiana. C’è un intero movimento che sta cercando di distruggere la famiglia come nucleo centrale della società. Da sempre ci sono stati gli omosessuali. Nella società ellenica, romana, persiana, babilonese è sempre stato presente questo peccato; ma il matrimonio è sempre stato tra uomo e donna e i figli avuti (anche da più mogli) hanno rappresentato il nucleo della società. Nessuno ha mai accettato due uomini o due donne.
Adesso l’Olanda ha legalizzato non solo l’aborto, non solo l’eutanasia, ma anche i diritti per i gay! Si possono sposare, possono adottare figli e questo sta succedendo anche in altre nazioni occidentali. Non sarebbe strano se succedesse in Cina o in India, perché lì non vi è nessuna tradizione cristiana; il problema è che tutto questo sta succedendo nelle nazioni che hanno visto l’Evangelo trionfare… là dove la gente veniva trasformata, dove la Parola di Dio era il fondamento della vita! Io credo che ci troviamo in un capovolgimento storico e gran parte dei cristiani sono incoscienti, non capiscono. Il tempo è breve, ma è ancora sufficiente perché Dio faccia qualcosa nella nostra vita.
Paolo parla di “empietà”, che in ebraico vuol dire: “senza legge”; nel greco, invece, “empietà” significa: “senza legge di Dio”. Quello che la Bibbia chiama “empietà” è il totale rigetto della Parola di Dio, della legge di Dio come fondamento per la vita. Paolo dice che questo mistero di empietà c’è sempre stato, da Babel, dal principio. Ma c’era qualcosa che lo riteneva; una volta che colui che lo ritiene verrà tolto, tutta la società cambierà drammaticamente!
Il trionfo del Signor Gesù
Cari fratelli, non dobbiamo essere depressi, perché tutto questo è stato predetto nella Parola di Dio. Non c’è motivo di lasciarci prendere dal panico, perché è stato predetto anche il trionfo del nostro Signore Gesù. Per questo dobbiamo essere testimoni fedeli nel bene e nel male, nel buono e nel cattivo tempo. Testimoni fedeli non ad un sistema o ad un’istituzione, ma al Signore Gesù, dimostrando la Sua potenza e rivelando la Sua salvezza.
Leggete in Gioele: è scritto che ci saranno segni nel sole, nella luna, nelle stelle e ci saranno pilastri di fumo sulla terra. Non so cosa significhi tutto questo, ma chiunque invocherà il nome del Signore sarà salvato. Come invocheranno il Signore, se non conoscono il Suo nome? Noi abbiamo una missione da compiere: predicare l’Evangelo del regno ad ogni nazione. Poi verrà la fine. Solo quando l’avremo compiuta, le genti conosceranno il Nome che devono invocare. La Chiesa deve essere completa e, soprattutto, svolgere un compito che nessuno vede, perché non si può fare in pubblico: pregare.
Dobbiamo pregare e prepararci per i tempi che devono venire. Non dimentichiamo che in tutto questo travaglio ed in mezzo alle tenebre più fitte, la Sposa si preparerà. Non è meraviglioso? Non in tempo di pace, non quando tutto andrà bene, ma nei momenti più brutti. Lei si preparerà. Nel libro dell’Apocalisse, al capitolo19, al verso7, leggiamo: “La Sua sposa si è preparata”. Non è interessante? In mezzo a tutto questo travaglio, mediante la potenza dello Spirito Santo, la Chiesa si preparerà ed afferrerà la grazia di Dio. E Israele sarà salvato! Quando tutto sembrerà perduto, quando non potrà più aggrapparsi neanche agli Stati Uniti, cadrà nelle braccia del Signore e la storia d’amore che è iniziata con Abramo verrà a compimento. La Chiesa non può essere completa senza quei rami naturali. Israele rientrerà e i rami saranno nuovamente innestati nel loro ulivo.
La prima volta che il diavolo ha cercato di impadronirsi del mondo è stato a Babele, attraverso la costruzione della torre. Ma Qualcuno lo ha fermato. Il nemico ha tentato più volte, ma c’è sempre stato qualcosa che lo ha frenato. Questo sarà il suo ultimo tentativo, ed egli si scaglierà contro due gruppi: la Chiesa e Israele. Ma in mezzo a tutto questo, la Sposa si preparerà e i rami naturali rientreranno nel loro ulivo. Ed il completo disegno di redenzione di Dio sarà ultimato.
La Gerusalemme celeste
Un futuro tremendo attende la terra; ma noi non dobbiamo guardare verso il basso, perché la santa Gerusalemme scenderà dal cielo. Ci sono solo tre materiali di cui è fatta: oro, perle e pietre preziose. Ciascuno di essi parla del Signore Gesù, del Suo carattere lavorato nei credenti. Questo significa che per ogni prova che attraversiamo, acquistiamo un po’ d’oro, di perle e di pietre preziose. Dio sta “costruendo” la Sposa del Suo Figliuolo.
Notate: Gesù non ha detto alla chiesa di Laodicea: “Metti tutto a posto” o “Ritorna nella verità”. No! Egli ha detto: “Io ti consiglio di comprare da me dell’oro affinato col fuoco” (Apocalisse 3:18). Quell’oro è così raffinato che è diventato trasparente! Hai mai visto oro così puro da diventare trasparente? Su questa terra non esiste, ma lì è così perché quella città è come una lampadina: risplende di gloria…,è meravigliosa! È anche fatta di perle.
Ogni vera perla ha al centro qualcosa che non ha alcun valore: un granello di sabbia o qualcos’altro. Questo qualcosa si posiziona sulla parte più soffice dell’ostrica, l’ostrica cerca di eliminarla e produce una copertura. Lo fa di nuovo e poi di nuovo. Paolo dice: “Ho pregato tre volte il Signore che l’allontanasse da me. Ma Egli mi ha detto: La Mia grazia ti basta”(II Corinzi 12:8-9); quel “qualcosa” stava producendo una perla.
La città è anche fatta di pietre preziose. Esse si formano attraverso il fuoco, in luoghi tenebrosi, fuori dalla vista dell’uomo. Non è incredibile?
La Bibbia inizia con un matrimonio, quello di Adamo ed Eva, e terminerà col matrimonio dell’Agnello e della Sua Sposa. Nessuno sposa una neonata o una bambina. Bisogna crescere, ma tanti cristiani non crescono: questo è il problema! È tempo di maturare spiritualmente.
Che futuro glorioso sta davanti a noi! Forse verrà la notte, ci sarà qualche prova, ma seguirà un giorno eterno. Non siate paurosi, conoscete il Signore! Che Dio ci doni la grazia. Amen!
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