| |
LA CORALE DI PALMI A PRATO
Prato – Dal 1 al 4 novembre 2007, a Prato, città toscana situata nella pianura tra Firenze e Pistoia, allo sbocco nella valle del fiume Bisenzio dall’Appennino, si è svolto il sesto Raduno di Evangelici d’Italia per Israele.
Il tema scelto per questa particolare conferenza è stato: “Abrahamo nostro Padre”. Uno tra i predicatori principali, il fratello Marvin R. Wilson, teologo e professore presso il Gordon College (Wenham, Massachusetts), ha affrontato l’argomento in modo esauriente e magistrale, evidenziando come l’espressione biblica “Abrahamo nostro Padre” (vedi, ad esempio, Luca 1:73; Giovanni 8:53; Atti 7:2) riassuma il legame spirituale profondo che ogni cristiano ha col popolo ebraico. Inoltre, ha esposto, in modo forte e incisivo, alcuni degli aspetti più rilevanti dell’eredità ebraica, importanti per la vita della chiesa.
La lode e l’adorazione sono state guidate dalla Corale di Palmi, che ha trasportato e guidato i presenti in meravigliosi momenti di intima comunione con Dio. Altro momento particolarmente significativo è stato quando il rappresentante della comunità ebraica di Firenze, in breve visita al convegno, si è commosso all’udire l’Hatikvah (l’inno nazionale israeliano) eseguito dalla corale.
Certamente tutto quello che è stato detto, fatto, compiuto in quei giorni va al di là di una semplice manifestazione di solidarietà nei confronti del popolo ebraico. L’evento è stato un catalizzatore per comprendere in modo più profondo e completo l’unicità e la centralità di Israele in quello che è il piano eterno del Signore. Un piano esposto chiaramente dall’apostolo Paolo nella sua epistola ai Romani: “Perché non voglio, fratelli, che ignoriate questo mistero, affinché non siate presuntuosi in voi stessi, che ad Israele è avvenuto un indurimento parziale finché sarà entrata la pienezza dei gentili, e così tutto Israele sarà salvato come sta scritto: «Il liberatore verrà da Sion, e rimuoverà l’empietà da Giacobbe. E questo sarà il mio patto con loro quando io avrò tolto via i loro peccati»” (Romani 11:25-27). Il Signore Gesù sta per ritornare. Dio sta per completare la Sua opera di grazia tra i gentili e tra non molto tutto Israele sarà salvato. E nel mezzo di questo tempo, che scorre rapidamente verso l’adempimento di tutte le profezie bibliche, i credenti devono sostenere e amare gli Ebrei di oggi, stare al loro fianco in un momento come questo, in cui tutto il mondo è contro di loro, parlare alla chiesa per esortarla a pentirsi del suo terribile passato, rileggere la Scrittura per scoprire qual è il vero rapporto tra Israele e la chiesa, e, soprattutto, stare sulla breccia in loro favore, affinché il Principe della pace porti la pienezza della Sua Shalom a Gerusalemme e riversi “sulla casa di Davide e sugli abitanti di Gerusalemme lo Spirito di grazia e di supplicazione” (Zaccaria 12:10).
Alcuni momenti di lode e adorazione
foto: Luca Rajna - archivio EDIPI
NOTIZIE
|
|